Gli Angeli di Victoria’s Secret seducono le donne, e gli uomini?

Come ogni anno lo show di Victoria’s Secret diventa per un paio di giorni la notizia delle notizie, non solo per i siti di moda ma anche per quelli più strettamente legati all’informazione: la bellezza si sa è uno specchietto per le allodole o per i clic, sarebbe il caso di dire, tra fotogallery ufficiali e scatti rubati dagli account social delle modelle, il giro delle pagine aumenta per la gioia degli inserzionisti e degli addetti ai lavori.

Uno show che fa parlare sì, ma bene o male gli argomenti che si ripetono ogni anno sono sempre gli stessi: quali sono gli Angeli scelti (a tal proposito quest’anno è stata letteralmente lasciata fuori Jessica Hart perchè lo scorso anno, a quanto pare, avrebbe offeso Taylor Swift dichiarando, in un’intervista post-show, che lei non avrebbe potuto fare l’Angelo di Victoria’ Secret perchè non ha le misure giuste, guarda caso quest’anno la Swift c’era, come ospite, ma la Hart no), poi la dieta che seguiranno per arrivare tiratissime allo show, i reggiseni da milioni di dollari e gli ospiti celebri, ah! ogni tanto si aggiunge anche la nuova location (come quest’anno, Londra).

Ma cosa rappresenta questo show? L’ostentazione di fisici scultorei dalla perfetta depilazione, il lancio di intimo e di reggiseni con coppe dalle lavorazioni barocche, la bella mostra di diamanti e rubini da rinchiudere poi subito in cassaforte e che nessuno potrà mai indossare. Ma oltre a questo, a chi piace davvero uno show che si ripete ogni anno sempre con la stessa formula? Mentre prima occorreva aspettare lo show televisivo per saperne qualcosa, con l’avvento dei social gli Angeli sono presenti tutto l’anno sui nostri wall di Facebook o su Instagram. Eppure questo show continua ad attirare l’attenzione, perchè sebbene la transmedialità carichi meno di aspettative l’evento in sè, il messaggio dello show è ancora unico. Noi siamo le donne più belle del mondo e questo è l’intimo che ci rende degli Angeli. Desiderabili ma inavvicinabili.

Ma, alla fine della fiera, il Victoria’s Secret Fashion Show sembra più uno spettacolo per donne che per uomini e prendo spunto per questa riflessione da un’interessante articolo di Luke Leitch sul Corriere.it, che mi trova particolarmente d’accordo su questa affermazione: “Nessun uomo – per quanto sinceramente si proclami paladino di parità di genere e rispetto per le donne – si sentirà interamente immune a 47 supermodelle semisvestite e impeccabilmente depilate. Anche se indossano un paio di ridicole ali. Ancor più frustrante per il nostro povero e confuso maschio femminista, Victoria’s Secret sta all’erotismo quanto il beverone di latte macchiato scremato e decaffeinato di Starbucks sta a un vero caffè doppio. Le ali, le coppe arabescate alla Fabergé e tutti quei costumi da circo sfoggiati sulle note di Taylor Swift altro non sono che una versione disneyana, altamente annacquata, della sensualità. Ovvio, funziona comunque su di noi – siamo solo uomini, che volete – ma questo è un effetto secondario della formula degli angeli. Perché Victoria’s Secret è diventato il più famoso marchio mondiale di biancheria intima seducendo le donne”.

Inevitabile per un uomo non sentirsi ammaliato da una modella mozzafiato con indosso il minimo indispensabile, meno scontato che si soffermi sull’elaborata lingerie o sulla particolarità delle ali o sui sandali di Nicholas Kirkwood che indossano ai piedi. Il sogno che gli angeli portano in passerella è per le donne, loro che indottrinate da mesi e mesi di studiate campagne promozionali, video di pilates ed esercizi vari per avere il sedere come Adriana Lima, fanno la fila davanti ai negozi di Victoria’s Secret in ogni parte del mondo per comprare anche solo quei panta-yoga che hanno visto indossare da Gisele Bundchen (esempio di mamma-moglie-modella-sportiva-perfetta). Le donne comprano Victoria’s Secret per autocompiacersi, per portare nei loro cassetti una parte di quel mondo fatto di femminilità e fisici perfetti, di seduzione, non per niente il 65% del pubblico che ha guardato lo show lo scorso anno era femminile e raramente gli uomini regalano intimo firmato Victoria’s Secret, se non su diretta richiesta delle loro fidanzate, mogli, amanti. Noi vorremmo essere assieme a tutto quello che siamo, o meglio che la società ci chiede di essere: mogli, figlie, lavoratrici, mamme, anche un po’ Angeli, non vorremmo insomma rinunciare a quel lato seducente che è in ognuna di noi e che quelle 47 modelle trasudano da ogni poro.

Ma gli uomini, invece? Chi scrive vorrebbe avere il potere di leggere nel pensiero maschile, ma purtroppo deve gettare la spugna e ammettere di non sapere fino in fondo cosa ne pensino alla luce del 2014 di questa sfilata. Sembra che osservino e scrutino, ma con aria distaccata, per loro la seduzione è meno pop e forse come dice lo stesso Luke Leitch è decisamente più intricante  quella meno fintamente provocante firmata Agent Provocateur.

Roberta Costantino

Roberta Costantino

Da dieci anni scrive e lavora sul web. Ha gestito contenuti per importanti portali italiani spaziando dalle news di attualità, ai viaggi, al cinema e alla cronaca rosa, fino alla moda, il suo grande amore; l'esperienza in redazione le ha permesso di ottimizzare le capacità di scrittura con skills SEO, social e di velocità nell'interpretare le tendenze sul web. Attualmente lavora a Pianetadonna.it dove si occupa di moda e bellezza. Scrive di viaggi, cibo e beauty per Swide.com, la rivista on line di Dolce&Gabbana. Gestisce nel tipo libero il suo sito Style Factor e racconta le sue avventure tra moda, viaggi e tour eno-gastronomici sul blog visualfashionist.it dal 2007

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