Milano Fashion Week PE 2015 giorno 1: gli abiti più belli

Milano Fashion Week PE 2015 giorno 1 – Dopo New York e Londra, la settimana della moda punta i suoi riflettori su Milano, protagonista dal 17 al 22 settembre, ma non sono mancate le polemiche per il calendario “compresso”; in primis, Giorgio Armani, che ha dichiarato di non aver gradito l’intensità di fashion show concentrati nei giorni centrali, mentre in chiusura si è trovato ad essere l’unica “testa di serie”.

Una “fast fashion week” insomma, come l’ha definita Paola Pollo su Il Corriere della sera che, però, tralasciando gli aspetti più frivoli dello show (se volete sapere a cosa mi riferisco guardate il video realizzato per lo show americano di Jimmy Kimme,l durante la New York Fashion Week, alla fine del post), Milano ha  iniziato alla grande già dal primo giorno con un calendario denso e ricco di talenti: Chicca Lualdi, Angelos Bratis, Byblos Milano, Stella Jean, Andrea Incontri, Gucci, I’m Isola Marras, Fay, Alberta Ferretti, N°21 Alessandro Dell’Acqua, Fausto Puglisi, Francesco Scogliamiglio, NicholasK.

Vi mostriamo alcuni higlights delle sfilate (sotto trovate le foto degli abiti più rappresentativi per ogni stilista) e delle tendenze emerse dal primo giorno di Milano Fashion Week PE 2015  giorno 1.

Gucci – Safari ’70ies extralusso: una donna cosmpolita che viaggia per lavoro o diletto e per cui il viaggio è entrato a far parte del suo stile. Piccoli dettagli, come un foulard annodato al collo, borse di cuoio dall’animo vintage con tracolla militare, stivali in suede e gonne a trapezio con spacco centrale. Cinture che delineano il punto vita sugli abiti dai toni colori caldi del rosso, passando per il bianco o per il senape per i trench scamosciati, mentre per la sera, Gucci non rinuncia ad abiti leggeri dalle stampe esotiche o veri e propri capolavori in pelle con taglio laser. Frida Giannini conferma il suo desiderio di interpretare con le sue collezioni una donna indipendente e cosmopolita ed ancora una volta, nonostante le difficoltà, porta in passerella un concetto di moda che guarda al passato ma senza indugiarci troppo.

Stella Jean – Haiti e l’arte naif: caratterizzare la propria immagine per uno stilista non è impresa semplice, ma la stilista italo-haitiana, Stella Jean, sta continuando a piccoli (ma significativi) passi a rendere il suo estro e la sua creatività sempre più apprezzati e riconosciuti nel panorama della moda internazionale. Per la primavera-estate 2015, Stella, prende in prestito i tagli classici degli abiti dall’alta sartoria italiana e li fa diventare delle tavolozze su cui dipingere ritratti rupestri della vita semplice che scorre nelle isole cubane; l’arte naïf anni ’50, l’Haiti della sua mamma e molto altro ancora sono il leti motiv della sua collezione, sapientemente mixato a capi contemporanei come le t-shirt oversize da giocatore di basket o le camicie check legate in vita. La sua cifra stilistica, il métissage tra le origini creole della mamma e la camiceria maschile che simboleggia il côté paterno da gentiluomo torinese, sono il suo punto di forza.

Fausto Puglisi – da Cardin a Stanley Kubrick: lo stilista di origini siciliane non ha più bisogno di mostrare spacchi inguinali e corpetti, la sua moda ora vira verso uno stile più maturo. Mixa passato e presente, storia dell’arte, della moda, dell’architettura e del cinema: da Pierre Cardin a Courrèges, passando per Stanley Kubrick ed il suo 2001 Odissea nello spazio. Puglisi prende spunto dal passato e lo rielabora con il suo tocco personale pulito e lineare, ma mai banale. Non per niente in prima fila, ad assistere allo show, c’era anche Anne Wintour.

Fay e lo sportswear per chi non fa sport: Aquilano e Rimondi prendono il tema più caro a Fay (lo sportwer deluxe, appunto) e lo sviluppano con un sapiente uso di tessuti e volumi. L’abbigliamento sportivo diventa così passepartout per tutte le occasioni tranne che per lo sport. Di sportivo c’è solo il concept, il lusso invece è tangibile negli intenti e nel fine della collezione.

Alberta Ferretti e la sua Venere bohemienne: tuniche d’impalpabile di chiffon, un color cipria che si fonde con la pelle diafana delle modelle tra trasparenze e fiori che creano dei veri e propri rilievi in 3d. La parte hippie prende vita, poi, con i lunghi gilet in camoscio adormati da frange, o le borse a tracolla, i pantaloni scampanati, rigorosamente di pizzo. I sandali rasoterra o con tacco medio sono alla schiava ed adornati da frange alla caviglia. Una donna sicura e femminile quella con cui Alberta Ferretti ci fa sognare da anni sulle sue passerelle.

Francesco Scognamiglio ed il suo angelo sexy: donne come ninfe, avvolte in eteree nuvole di chiffon ed organza celeste ma che nascondono un lato dark e sensuale. Una donna che seduce con trasparenze e tessuti impalpabili, che sembra inarrivabile, ma al tempo stesso decisa e sicura di sé.

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Roberta Costantino

Roberta Costantino

Da dieci anni scrive e lavora sul web. Ha gestito contenuti per importanti portali italiani spaziando dalle news di attualità, ai viaggi, al cinema e alla cronaca rosa, fino alla moda, il suo grande amore; l'esperienza in redazione le ha permesso di ottimizzare le capacità di scrittura con skills SEO, social e di velocità nell'interpretare le tendenze sul web. Attualmente lavora a Pianetadonna.it dove si occupa di moda e bellezza. Scrive di viaggi, cibo e beauty per Swide.com, la rivista on line di Dolce&Gabbana. Gestisce nel tipo libero il suo sito Style Factor e racconta le sue avventure tra moda, viaggi e tour eno-gastronomici sul blog visualfashionist.it dal 2007

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