Stop the beauty madness: basta standard di bellezza inaccettabili

Quando si parla di “standard di bellezza” noi donne ci sentiamo sempre un po’ chiamate in causa. Gli anni passano, le tecnologie avanzano ed i mezzi di comunicazione si moltiplicano, ma ci sentiamo davvero più libere? Più determinate nel riuscirci ad accettare e a farci accettare per quello che siamo e non per come appariamo?

Forse no, anzi, le cose sembrano addirittura peggiorare, incastrandosi in un crescendo senza fine di vuoto dovuto al fatto che i social media creino spesso veri e propri “mostri” in questo senso. Una società basata sull’immagine e sui clichè, sulla banalizzazione delle immagini, spesso senza un flusso altrettanto costante e veloce di concetti, dove i più seguiti ed apprezzati sembrano proprio coloro che curano molto il proprio apparire e decisamente meno il loro essere.

E’ senza dubbio più impegnativo avere personalità, ma se si lavorasse in questo senso, si vivrebbe anche con minore insicurezza il proprio aspetto fisico. Noi donne siamo le prime a sentirci inferiori o a disagio quando siamo accanto a qualcuna che percepiamo essere più avvenente. Ci preoccupiamo di non essere abbastanza belle, forse perchè è davvero un concetto così radicato dentro noi che non è più possibile neanche vivere il flusso di pensiero in maniera conscia.

Beyonce, il video “Beauty hurts” è un manifesto alla bellezza vera

“Stop the beauty madness” è un progetto pubblicitario con all’interno una campagna di sensibilizzazione verso un’immagine della donna reale che manifesta il desiderio di sentirsi se stessa senza inadeguatezza di fronte a termini di paragone a cui è quotidianamente sottoposta.

Sebbene sia inevitabile essere d’accordo con l’esasperazione del concetto di bellezza associato a quello di perfezione, il dubbio rimane: si riuscirà davvero un giorno a cambiare le regole della pubblicità o gli stereotipi costruiti sull’immagine della donna? Ma poi, davvero la maggioranza delle donne vuole questo? Perchè, a ben guardare, molte sono quelle che affollano i centri estetici o i lettini dei chirurghi plastici. La bellezza, quella senza imperfezione affascinerà sempre, Oggi abbiamo i mezzi per rincorrere quello che madre natura non ci ha dato, ma che avremmo (forse) voluto e basta anche solo un filtro su Instagram per farci capire che è così, vogliamo apparire meglio di quello che siamo. Quindi la domanda che ci poniamo è: “davvero le donne vogliono essere accettate con i loro difetti, o preferiscono rincorrere un ideale di bellezza che le affascina proprio perchè ne sono sprovviste per natura?”.

E’ inutile dire che l’aspetto non conti e che nessuna di noi voglia sentirsi bellissima, al di là di quello che ci inculcano i media. Ma se noi donne lavorassimo di più sulla nostra personalità e meno sull’aspetto estetico, non saremmo più forti di fronte alle immagini stereotipate? La verità sta nel mezzo forse? Diteci la vostra opinione al riguardo!

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Roberta Costantino

Roberta Costantino

Da dieci anni scrive e lavora sul web. Ha gestito contenuti per importanti portali italiani spaziando dalle news di attualità, ai viaggi, al cinema e alla cronaca rosa, fino alla moda, il suo grande amore; l'esperienza in redazione le ha permesso di ottimizzare le capacità di scrittura con skills SEO, social e di velocità nell'interpretare le tendenze sul web. Attualmente lavora a Pianetadonna.it dove si occupa di moda e bellezza. Scrive di viaggi, cibo e beauty per Swide.com, la rivista on line di Dolce&Gabbana. Gestisce nel tipo libero il suo sito Style Factor e racconta le sue avventure tra moda, viaggi e tour eno-gastronomici sul blog visualfashionist.it dal 2007

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